2013 RosaRosae

MIA Art Fair, Milano, 10-12 maggio 2013 – Galleria Arionte Arte Contemporanea

Come spesso succede ai veri creativi, anche Emma Vitti non si accontenta dei percorsi che ha già tracciato, delle idee che ha già coltivato, delle fotografie che ha già scattato ed è sempre alla ricerca di nuovi progetti. Questo, però, lo fa rimanendo costantemente fedele a un approccio metodologico fondato sul costante allargamento della visione. Tutto avviene all’interno di due punti di riferimento – i giovanili studi artistici che ne avevano rivelato il talento per il disegno e la più recente consapevolezza nell’uso dell’arte in funzione terapeutica – che sono come gli ancoraggi di una corda tesa e vibrante nel vuoto. E’ proprio in questo spazio che si esprime la poetica di Emma Vitti sempre fortemente legata ai temi della natura. Nel modo con cui osserva fotograficamente un sasso o insegue una traccia impressa nella sabbia, l’autrice crea un percorso espressivo originale perché profondamente legato al suo modo di trasfigurare la quotidianità per farne emergere insospettabili prospettive. Nel suo più recente lavoro “Rosa,rosae”, per esempio, solo apparentemente il soggetto è floreale perché quei petali accostati, compressi, inseriti dentro contenitori morbidi e trasparenti, sono usati come grandi pennellate di colore stesi su uno sfondo scuro. Oppure come elementi plastici che dominano la scena con una presenza carica di significati misteriosi tutti da scoprire. La plastica dei sacchetti sembra una pelle sottile sotto la quale si intravedono forme riconoscibili: un cervello, un viso, un danzatore impegnato in un ballo dionisiaco anche se, ovviamente, Emma Vitti lascia all’osservatore la libertà di vedervi altre forme e altri significati. Resta, ed è innegabile, la presenza di una vita pulsante che caratterizza ogni immagine  mostrandosi nelle trasparenze o, al contrario, nascondendosi dentro pacchetti dalle forme spigolose e irregolari. Se le singole fotografie colpiscono per la delicata carnalità, è il loro accostamento a indicare la possibilità di creare un vero e proprio racconto per immagini da percorrere facendosi guidare non dalla ragione ma dalle intuizioni, dalle illuminazioni improvvise, dalla fantasia.

Roberto Mutti