2010 Memento vitae

Galleria Dietro le Quinte, Catania, 18 dicembre 2010 – 18 gennaio 2011

Isolare la morte dalla vita, impedire che l’una sia intimamente intrecciata con l’altra, che ognuna faccia intrusione nel cuore dell’altra, ecco ciò che non bisogna mai fare.

(Jean-Luc Nancy,  L’intruso)

Una serie di scatti al mercato del pesce di Catania: un luogo in cui si respira forza, energia primaria, dove odori, suoni, voci e colori sono tonalità intense, dove la vita e la morte si colgono dentro un unico senso circolare. Se negli antichi dipinti i memento mori rappresentavano un monito, una richiesta di attenzione sulla caducità, la contingenza, ricordandoci attraverso i simboli la nostra imminente fine, il memento vitae pone la stessa urgenza, le medesime dinamiche ma ribaltandone l’avvertimento, ricordandoci la necessità, la forza dirompente dell’essere che impone la propria meta, una riconciliazione tra i due opposti poli che governano la nostra psiche. Attraverso la sublimazione resa dall’arte è possibile raggiungere il punto di dissolvimento dei dualismi e il superamento delle visioni parziali immergendoci in un unico flusso percettivo ed emozionale.

Cristina Trivellin